La Rassegna d'Ischia 2007 n. 5
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Ischia - C’era una volta...

di Maria Grazia Casella
in Meridiani isole del Tirreno
anno 20, n. 160 Luglio 2007

  
Un reperto misterioso, un grande editore e una villa-museo... La fortuna di Ischia, nonché la sua entrata nel Gotha delle località turistiche top, è dovuta alla coincidenza di questi tre fattori. Intendiamoci: con il patrimonio termale che si ritrova, l'isola campana è sempre stata meta di viaggiatori e artisti, scrittori e musicisti. Tanto che, sfogliando l'albo d'oro dei frequentatori del passato, sfilano Boccaccio e Garibaldi, arrivato qui per curarsi i postumi della ferita d'Aspromonte; Ibsen e Hans Christian Andersen; Mendelssohn e Stendhal; Alphonse de Lamartine, Camille Corot e perfino Ludwig I di Baviera.
Ma è solo negli anni Cinquanta del Novecento che esplode la Dolce Vita locale, in coincidenza con il ritrovamento del reperto sopra citato, detto la Coppa di Nestore: un vaso importato da Rodi nell'ottavo secolo a. C. recante tre versi scritti da destra a sinistra in alfabeto calcidese, tra gli esempi più antichi di scrittura greca giunti a noi. Lo straordinario manufatto viene alla luce grazie alla campagna di scavi che porta alla scoperta di Pithekoussai, colonia greca che sorgeva sull'isola.
Ebbene: questo reperto è il fiore all'occhiello del Museo Archeologico di Lacco Ameno ospitato nella settecentesca Villa Arbusto, che fu dimora di Angelo Rizzoli. Innamoratosi di Ischia, l'editore milanese non bada a spese: acquista la villa e ne fa il suo buen retiro; ristruttura le Terme; quindi fa sistemare la piazza del paese e costruire alberghi lussuosi per accogliere il jet-set dell'epoca (da Soraya a Jacqueline Kennedy). Divi di Hollywood (la coppia Liz Taylor-Richard Burton, per esempio) e Cinecittà (Gina Lollobrigida, tra gli altri), magnati dell'industria e della finanza, playboy e teste coronate sbarcano sull'isola per animare feste e serate di gala esclusive. La cronaca di quelle estati dorate è testimoniata da documenti e foto esposti nel piccolo museo di villetta Gingerò, dépendance di Villa Arbusto, inaugurato nel trentennale della scomparsa di Rizzoli.
Tra loro c'era anche Luchino Visconti, che dopo numerosi soggiorni e un lungo "corteggiamento", riesce ad acquistare La Colombaia, una dimora-castello con tanto di torrione merlato immersa nel bosco di Zaro. Qui il grande regista incontra gli amici e i collaboratori più stretti, da Alida Valli a Claudia Cardinale, da Helmut Berger ad Alain Delon e a Burt Lancaster. Riaperta al pubblico qualche anno fa, La Colombaia è oggi sede della Fondazione e del Museo fotografico dedicati al maestro. Non solo. È anche centro culturale e sede di una Scuola Internazionale di Cinema e Teatro. Mentre a fine estate, nell'anfiteatro naturale nel Parco, si danno appuntamento attori, registi e uomini di spettacolo per l'assegnazione del premio Gattopardo d'Oro.
Se La Colombaia rappresenta un punto di riferimento per gli aspiranti cineasti, i giovani talenti della musica trovano l'equivalente a poche centinaia di metri di distanza. La Mortella è infatti il centro-studi voluto da William Walton, tra i maggiori compositori inglesi del XX secolo. Aperta al pubblico da Lady Susana Walton, dopo le Terme è il luogo più visitato di Ischia (90.000 ingressi all'anno). Non è però la musica il motivo di tanto successo, anche se i concerti organizzati periodicamente fanno registrare sempre il tutto esaurito. A La Mortella si viene per la sinfonia verde delle oltre 500 specie di piante ed essenze mediterranee e tropicali del giardino progettato da Russell Page sul promontorio che digrada verso il mare. Percorrendo sentieri ombreggiati da palme, yucca e magnolie, risulta difficile immaginare che questo luogo, un tempo, non fosse altro che una pietraia vulcanica. Il belvedere vicino al ninfeo regala un panorama strepitoso su Forio, borgo isolano che ha preservato l'antico charme, con angoli da cartolina come la Chiesa del Soccorso o piazza Matteotti, animata da botteghe d'artigianato. E sembra che non molto sia cambiato da quando era il rifugio dell’Intellighenzia in vacanza sull'isola.
Infatti sono ancora in molti a ricordarsi dei tempi in cui Truman Capote, Alberto Moravia, Renato Guttuso e il poeta W.H. Auden erano ospiti fissi del Bar Internazionale, ai cui tavolini si discuteva per ore sorseggiando un bicchiere di vino. Proveniente, c'è da scommetterci, dalle cantine di Panza e dintorni: siamo sul versante occidentale dell'Epomeo, la zona enologicamente più vocata dell'isola, dove i vitigni autoctoni biancolella, forastera, piedirosso e guarnaccia danno i pregiati Ischia Bianco e Ischia Rosso doc. Da qui ha inizio la ripida discesa che conduce al porticciolo di Sant'Angelo, l'esclusiva piazzetta off-limits alle auto. Che del resto non servono per gironzolare tra boutique, gioiellerie e atelier disseminati nelle stradine aggrappate alla collina, tra le quali al massimo ci si sposta a bordo di golfcart che solo da pochi decenni hanno sostituito gli asinelli.
Un ascensore scavato nella roccia consente invece di raggiungere la cima del Castello Aragonese, isolotto-fortezza collegato da un istmo artificiale al borgo marinaro di Ischia Ponte. Fatta edificare nel 474 a.C. da Gerone, tiranno di Siracusa, la cittadella si è sviluppata nei secoli e in più di una circostanza ha offerto rifugio alla popolazione isolana in occasione di eruzioni o di assalti dei pirati. Oggi, passata nelle mani di privati, è un suggestivo insieme di ruderi in fase di restauro, dominato dalla possente sagoma trapezoidale del Maschio a strapiombo sul mare.
A breve distanza i resti di archi e cappelle fanno intuire lo splendore rinascimentale della Cattedrale dell'Assunta che, nel 1509, fu la spettacolare scenografia dello sposalizio tra la poetessa Vittoria Colonna e Ferrante d'Avalos. Poco oltre si trova invece la chiesa del Convento delle Clarisse, riconoscibile per la grandiosa cupola la cui settecentesca costruzione portò le monache sull'orlo del fallimento. Oggi ospita una galleria d'arte, mentre il monastero è stato trasformato in un albergo di charme circondato da orti, giardini e terrazze. Camere con vista affacciate sul vecchio borgo di Ponte, su Procida e sul Golfo di Napoli. Perché, al di là delle coincidenze e delle frequentazioni, Ischia è anche e soprattutto un piccolo paradiso naturale. E questa è la prima delle sue fortune... 

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