Lacco Ameno e l'isola d'Ischia - Gli anni '50 e '60 (cronache e immagini)

Titolo : Lacco Ameno e l'isola d'Ischia, gli anni '50 e '60, Angelo Rizzoli e lo sviluppo turistico (cronache e immagini) - II edizione
Autore : Raffaele Castagna
Argomento : Isola d'Ischia
Editore : Raffaele Castagna (La Rassegna d'Ischia)
Anno di pubblicazione : Dicembre 2010
Dati : 168 pagine, formato A4, brossura
Prezzo : € 15,00
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L’isola d’Ischia, pur con i suoi tanti problemi che si è trovata e si trova ad affrontare, ha costituito e costituisce una realtà di grande rilievo nel settore turistico regionale e nazionale. Ai suoi pregi naturali e paesaggistici, alle eccezionali risorse idrotermali, si è aggiunta una serie di strutture, pubbliche e private, che ne hanno segnato ed accompagnato lo sviluppo di questi anni, fino a quando circostanze varie, interne ed esterne, di crisi non hanno frenato lo slancio turistico, dando minor credito a quei fattori positivi che sono stati la premessa dei successi del passato. Sono finiti i tempi in cui si diceva che «prendendosela allegramente, Ischia è un paradiso».
Con diverso spirito si analizzano i momenti che hanno visto alterare il volto dell’isola, quando si guardava con attenzione e con pazienza «ai muli che salgono sull’Epomeo o procedono per le strade affiancati ai ruggenti tassì su tre ruote, alle lampare dei pescatori di fronte ai mastodontici yachts». E chi sottoscriverebbe più senza acrimonia queste parole, nella nevrosi collettiva, specialmente delle giornate estive, nell’isteria del traffico odierno con strombettii e nubi di gas, con la frenesia che tutti hanno del tempo che non può attendere?
Le nuove esigenze hanno oscurato quei periodi in cui ci si accontentava di poco che venivano da anni in cui il poco era pochissimo, quando si venne fuori dagli eventi bellici e si avviò una nuova fase di vita, dai grandi centri sino a quelli più piccoli. L’ansia di andare avanti con fretta ha peraltro fatto a volte superare anche certe regole, da parte pubblica e privata, di cui oggi si avvertono le deleterie conseguenze. Allora tutto sembrava possibile, ognuno cercava di migliorare e di avvertire nel presente anche una rivalsa rispetto al passato. Tutta l’isola si rinnova, più nel privato che nel pubblico: palpita una vita nuova nelle sue contrade in evoluzione, l’economia si trasforma. Il turismo con i suoi annessi e connessi richiama a diverse prospettive, mostrando che i tempi che furono di ristrettezze economiche possono essere dimenticati e superati. Ma bisogna constatare che le autorità, piuttosto che operare e intervenire, hanno preferito lasciar fare. E così i gravi e grossi problemi, a cominciare dalla scuola che mai ha suscitato la dovuta attenzione per realizzazione di adeguate strutture, si ritrovano oggi a pesare enormemene sulla realtà isolana.
Questo libro, che è in fondo una riedizione di cose già descritte nel 1990 con qualche aggiornamento, non vuole porsi come una voce alternativa e di contrapposizione di un’epoca rispetto all’altra, non è un rimpianto del passato, una “laudatio temporis acti”, ma una semplice analisi di eventi che poi saranno la “storia” dell’isola d’Ischia. In fondo Ischia resta sempre la stessa: il suo vero volto di generazione in generazione si trasmetterà sempre attraverso il ricordo e l’intimo sentire dei suoi abitanti, dei suoi visitatori abituali o occasionali. E sotto tale aspetto ilsuo fascino, le sue tradizioni, le sue bellezze, Ischia le conserverà sempre; in tutti rivive continuamente l’essenza perenne che nessuno potrà cancellare (Raffaele Castagna)