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Il Torrione

Il Torrione, la più importante fortificazione del Comune di Forio, fu realizzato a spese dell'Università di Forio: costruzione a pianta circolare, realizzata su uno spuntone di roccia tufacea nel centro cittadino, per dominare dall'alto sul porto. La torre si eleva su due livelli, accessibile anticamente mediante una scala di legno amovibile. Il piano inferiore era usato come deposito per le scorte alimentari e per l'artiglieria, al suo interno era stata costruita anche una piccola cisterna, oggi in disuso ma in passato utilizzata per raccogliere le acque piovane.
Il primo piano era il luogo ove alloggiava la guarnigione (circa dieci uomini) che aveva il compito di avvistare le navi nemiche svolgendo il ruolo di "vedetta principale" e di dare l'allarme e quindi preparare la difesa. Il Torrione infatti, nella parte superiore, ovvero la terrazza difesa dalla caratteristica merlatura a parapetto pieno, era munito di quattro cannoni di bronzo che, sfruttando la pianta circolare della costruzione, garantivano una completa visuale e la difesa da tutte le angolazioni possibili.
 Successivamente, per difendersi dalle invasioni turchesche, la popolazione foriana iniziò a costruire sul territorio numerose costruzioni similari, come si evince da una relazione redatta nel 1576: «in lo… Casale di Forio si vedono edificate sette torri …, ben munite d'arme, ne le quali se ponno salvare la gente…, quando è correria de Turchi».
La costruzione di questi edifici continuò fino agli inizi del '700. In tutto, furono edificati dal 1480 sedici fortilizi strettamente collegati fra loro, a cui vanno aggiunti altri cinque costruiti nel casato di Panza, alcuni a pianta circolare come il Torrione, altri a pianta quadrata.
Molte di queste torri ancora oggi sono visibili e residenza di alcune famiglie, mentre il Torrione, dopo una prima opera di restauro, è adibito nella sala inferiore a museo civico, mentre nella sala superiore ospita una collezione del famoso artista foriano Giovanni Maltese che dal 1883 per circa trent'anni ne fece la sua dimora.

Sulle torri di Forio e sul totale dispositivo difensivo dell’isola d’Ischia si veda il particolare e ampio studio, in continua evoluzione, dell’ing. Vincenzo Belli, in parte riportato nel sito : www.ischiainsula.eu