Caratteristiche di alcune piante presenti sull'isola d'Ischia

di Gioacchino Vallariello


Kochia saxicola Guss. - Fam. Chenopodiaceae
Pianta perenne suffruticosa, con fusti principali semilegnosi contorti ricadenti sulle rocce, foglie succulenti, piccole a sezione tondeggiante di colore grigio verde. Fiorisce in luglio-agosto, i fiori sono piccoli di colore giallo riuniti in pannocchie ramose e compaiono sulla parte terminale dei rami. Fruttifica in settembre-ottobre. Vive sulle rupi calcaree e laviche a strapiombo sul mare.
Specie endemica rarissima la cui distribuzione nel mondo era limitata alle isole di Ischia, Capri e Strombolicchio.
Questa specie fu descritta da Giovanni Gussone nel 1854 su un'esemplare trovato sugli scogli di S. Anna di Ischia.
Estinta dal suo "locus classicus" (scogli di S. Anna), attualmente la specie è presente con un discreto numero di piante in una piccola zona della costa nell'isola di Capri, mentre a Strombolicchio ne sono presenti circa quindici esemplari. Questa specie è senza alcun dubbio la più rara della flora europea.

Ipomoea imperati (Vahl) Griseb. - (I. stolonifera Gmelin) -Fam. Convolvulaceae
Pianta erbacea, strisciante con fusti stoloniferi, foglie basali cuoriformi, ellittiche le altre. Fiori campaniformi di colore bianco con gola gialla. Fiorisce in aprile-maggio e fruttifica in luglio-agosto. I semi sono tondeggianti villosi, neri. L'ambiente in cui vive sono le dune sabbiose costiere dell'area tropicale e del bacino orientale del Mediterraneo.
Questa specie fu trovata sul litorale di Coroglio (Bagnoli) e descritta per la prima volta nel 1599 da Ferrante Imperato, col nome di Convolvolo marino. Successivamente nel 1802 Michele Tenore la trovò nei pressi di una fumarola sulla spiaggia di San Montano nell'isola d'Ischia. Giovanni Gussone dal 1830 al 1854 ebbe modo di esplorare per bene tutta l'isola e segnalò la presenza della specie in diverse spiagge del litorale ischitano, ma sempre e solo nei pressi di fumarole.
La presenza di Ipomoea imperati nell'isola d'Ischia è stata accertata fino al 1978-80, quando si verificò una frana che coinvolse un tratto della spiaggia dei Maronti che seppellì definitivamente gli ultimi esemplari presenti nell'isola d'Ischia.

Woodwardia radicans (L.) Sm. - Fam. Blechnaceae
Pianta rizomatosa perenne, con fronde pennatosette lunghe fino a m 1.50 1.70, gli esemplari adulti presentano 4-5 fronde. Si moltiplica per mezzo di organi particolari (pseudo-bulbi) che compaiono all'estremità della pagina inferiore di ogni fronda. Questa, già di natura ricadente col peso del suo pseudo-bulbo tocca il suolo ed emette radici e foglie, dando così origine a una nuova pianta. In Italia cresce in zone umide ombrose, lungo pareti di tufo vulcanico o calcaree. Alcune stazioni relitte situate in luoghi di difficile accesso all'uomo si trovano in Campania (Ischia, Amalfi), Calabria e Sicilia. Si tratta di una specie a endemismo puntiforme, relitto di popolazioni molto più estese presenti in Italia nel periodo Terziario.
Scoperta nel 1710 da Pier Antonio Micheli nel vallone Ceraso nei pressi di Amalfi durante un suo viaggio nel meridione d'Italia. Nell'isola d'Ischia la sua presenza fu segnalata da Giovanni Gussone nel 1831. Attualmente è presente in alcuni valloni del territorio isolano, con un discreto numero di esemplari.

Pteris vittata L. - (Pteris longifolia L.) - Fam. Pteridaceae
Felce rizomatosa perenne con fronde pennatofide, lunghe fino m 1.30 - 1.40, con rachide centrale nero, peloso, munito fino alla base di foglioline sessili lunghe cm 5 - 15 e larghe mm 5 - 8. Gli esemplari adulti presentano 15 - 20 fronde. Cresce in luoghi ombrosi, umidi. Questa specie diffusa nelle regioni tropicali e temperate calde dei due emisferi, in Italia è presente come endemismo puntiforme in Campania (Ischia, Amalfi) Calabria e Sicilia. Nell'isola d'Ischia vive e vegeta in colonie di pochi individui in alcuni valloni di Casamicciola Terme.
Fu trovata sul territorio isolano per la prima volta nel 1802 dal botanico Michele Tenore e successivamente nel 1854 da Giovanni Gussone. Attualmente risultano presenti pochi individui nel territorio di Casamicciola Terme.

Cyperus polystachyus Rottb. - Fam Cyperaceae
Pianta con steli erbacei diretti verso l'alto alle cui estremità si formano le spighe fiorali, fiorisce in maggio-giugno. La pianta a sviluppo completo raggiunge cm 40/50 di altezza. E' una delle rarità floristiche europee più interessanti. Questa specie diffusa nei paesi tropicali e subtropicali, in Europa è presente solo nell'isola d'Ischia, ma solo ed esclusivamente in prossimità di fumarole.
Fu Michele Tenore a trovarla per la prima volta nel 1802 presso le fumarole di Frasso, e le stufe di San Lorenzo. Questo ritrovamento fu reso noto e divulgato dal Tenore solo nel 1824. Giovanni Gussone nel 1854 indica che la specie è presente nei pressi di tutte le fumarole isolane "omnia vaporaria naturalia....". Nel 1956 il professor Aldo Merola fece uno studio specifico sulla ecologia del Cyperus polystachyus Rottb., di Ischia e tra l'altro produsse una mappa dell'isola con tutte le fumarole da lui visitate indicando sia quelle con la specie, che quelle dove la specie non era presente. Il giunco delle fumarole d'Ischia negli ultimi anni non è mai stato perso di vista, recenti escursioni effettuate sulla base di vari ritrovamenti del passato hanno permesso di constatare che questa specie è abbastanza diffusa in diverse zone fumaroliche dell'isola, ma che comunque è in regressione e va tutelata.

Cyperus aureus Ten. - Fam. Cyperaceae
Pianta erbacea con fusti eretti alla cui sommità si formano le spighe fiorali, alta cm 25 - 35. Fiorisce in giugno-luglio producendo delle infiorescenze di colore giallo oro. Fruttifica in settembre-ottobre. In autunno con i primi freddi la parte epigea della pianta si dissecca e scompare, lasciando nel terreno dei tuberetti di forma sferica che nella primavera successiva daranno origine a nuove piante. Vive sui litorali sabbiosi, oppure su terreni lapillosi ai margini delle spiagge. Specie endemica dell'isola d'Ischia. Fu raccolta, studiata e descritta da Michele Tenore nel 1802 durante un'escursione nella baia di San Montano (Lacco Ameno). Attualmente in base a una revisione sistematica questa specie è stata inglobata nel gruppo di Cyperus esculentus

Gladiolus inarimensis Guss. - Fam. Iridaceae
Pianta bulbosa perenne, con foglie nastriformi lunghe fino a cm 50 - 60, presenti su un fusto appiattito alto fino a m 1. Alla sommità del fusto compaiono i fiori in numero variabile di 5-8 di colore rosa tendente al rosso, riuniti in una infiorescenza molto bella e appariscente. Fiorisce in aprile-maggio e fruttifica in luglio-agosto. Dopo la fruttificazione i fusti si disseccano lasciando nel terreno i bulbi che nella primavera successiva daranno origine ad altre piante. L'ambiente in cui vive sono le radure soleggiate ai margini dei boschi, o sulle scarpate in associazione con altre piante erbacee; predilige terreni friabili di origine vulcanica ricchi di humus. Questa specie endemica dell'isola d'Ischia fu studiata e descritta da Giovanni Gussone nel 1854. Il botanico di corte che lavorò e soggiornò per molto tempo nell'isola d'Ischia al servizio di Ferdinando II di Borbone, volle chiamare questa e altre specie con l'epiteto "inarimensis" in segno di gratitudine all'isola che l'ospitava.

Statice inarimensis Guss. - Fam. Plumbaginaceae
Piccolo cespuglio perenne molto ramificato denso e compatto, con piccole rosette di foglie. Fiori molto piccoli riuniti in infiorescenze di colore che va dal rosa al lilla, fiorisce in maggio-giugno. Tutta la pianta completa di infiorescenze raggiunge un'altezza di cm 20-25. Vive in ambienti soleggiati, su rupi vulcaniche o calcaree a strapiombo sul mare. Abbastanza diffusa lungo il perimetro costiero dell'isola. Anche questa specie fu studiata e descritta da Giovanni Gussone nel 1854, e come la precedente l'autore la dedicò all'isola d'Ischia.

Muschi

Barbella strongylensis Bott.
Genere subtropicale, specie rarissima in Italia, endemica del bacino mediterraneo, legata agli ambienti vulcanici secondari, riportata per Stromboli, Vulcano e Pantelleria. Di recente è stata ritrovata ad Ischia (Monte Rotaro) in associazione con Cyperus polystachyus Rottb.

Trematodon longicollis Michx.
Specie subtropicale, particolarmente rara nell'area mediterranea è stata segnalata solo per Ischia e Creta. Anche questa specie è di ambienti vulcanici secondari. Nell'isola d'Ischia, vive solo ed esclusivamente in ambienti fumarolici di collina. Queste due specie di muschi, endemiche e rare per la loro particolare biologia sono estremamente vulnerabili ai cambiamenti microambientali, per cui non riescono a vivere in condizioni diverse da quelle che si realizzano nei pressi delle bocche fumaroliche, dove l'elevata umidità e l'alta termalità del suolo sono condizioni vitali per entrambe le specie.

 

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