Isola d'Ischia
- Piccolo dizionario storico topografico biografico

(voci tratte dal libro "Isola d'Ischia - tremila voci titoli immagini" di Raffaele Castagna, edito da La Rassegna d'Ischia)


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Zaro     
Zavota, Saverio
Zecchino d’oro

 

 
     Zaro. Cupola di ristagno dovuta ad una eruzione avvenuta probabilmente nella prima metà del IV sec. a. C. Essa raggiungeva grandi dimensioni e non era in grado di resistere alla grande pressione idrostatica della massa interna fusa. Si squarciava quindi sul fianco rivolto a nord-ovest e tutta la lava interna si versava in quella direzione, trascinando seco i pezzi della crosta già solidificata della cupola ed avanzava per quasi un chilometro nel mare. Questa colata trachitica è molto accidentata e raggiunge localmente uno spessore superiore ai 100 m. formando uno dei paesaggi più selvaggi dell’isola (A. Rittmann). Zona oggi coperta da ricca vegetazione, anche se si va sviluppando in loco una intensa attività edilizia. Viene anche citata come Zara e Zale (dial. foriano Zèle), forma quest’ultima più vicina all’espressione dialettale.   
         
      Zavota, Saverio. Proprietario dell’albergo Grand Hotel Bellevue Villa Zavota, dove fu ospite Giuseppe Garibaldi. Una lapide all’inizio del viale d’ingresso ne ricorda l’evento. L’albergo successivamente divenne Villa Parodi-Delfino.

      Zecchino d’oro. Spettacolo di giochi e canzoni, di cui il 7 settembre 1971 si svolse a Ischia (Cinema Excelsior) una fase eliminatoria con la partecipazione del mago Zurlì. Vi presero parte oltre duecento bambini