Isola d'Ischia
- Piccolo dizionario storico topografico biografico

(voci tratte dal libro "Isola d'Ischia - tremila voci titoli immagini" di Raffaele Castagna, edito da La Rassegna d'Ischia)


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Galleria Del Monte
   
Gara nautica
Gardella,
Ignazio
Gargiuto,
Gaetano
Garibaldi,
Giuseppe
Garufi,
Amedeo
Gasparini 
& C.
Gemellaggio Ischia – Cambridge
Gemellaggio Isola d’Ischia-Isola di       Aquidnek
Gemellaggio Ischia-Ortona
Gemellaggio Ischia-Vasto
Gemellaggio Serrara Fontana      -      Pontedera
Gemellaggio Serrara Fontana     -      Waldkirchen
Gemito,
Vincenzo
Genala
Genovino, Giacomo
Geronda
Gerone di Siracusa
Giangrande,
Alfonso
Gianturco,
Emanuele
Gianturco,
Remigia
Gibbons,
John E.
Gigante,
Giacinto
Gilles,
Werner
Giochi del passato
Giochi senza frontiere
Giorgio il Bavaro
Giornale d’Ischia, Il
Giornata del Donatore
Giornate Internazionali Vittoria        
       Colonna
Giovan Giuseppe della Croce
(San)
Giovanni da Procida
Giovanni medico
Giovanni Paolo II
ad Ischia
Giovio,
Paolo
Girardi,
Salvatore
Giro d’Italia
(ciclismo)
Giro dell’isola d’Ischia
(corsa)
Girone
(castrum Gironis)
Giusto,
Giovan Giuseppe
Gladìolo
Golfo, Il
Grablovitz
Giulio
Grand Tour
Graziella            
Gregorovius,
Ferdinand
Grotta del Mago
Grotta del Mavone
Grotta della Sibilla
Gruppo Folk Ischia
Guardiola
di Testaccio
Guarnaccia
Guarnieri,
G. Battista Alessandro 
Guevara di Guevara
Gurgitello
(Bagno di)
Gussone,
Giovanni
Gustavo VI Adolfo

 

 

 
      Galleria Del Monte. Creata a Forio nel 1984 dal prof. Guglielmo Del Monte, trasformando un vecchio casolare degli inizi del settecento nell’odierna architettura funzionale e generosa di spazi. Vi si tengono anche conferenze e manifestazioni culturali.

     Gara nautica vinta a Roma. Il 25 maggio 1936 il battello S. Michele di Sant’Angelo d’Ischia riportò a Roma il primo premio in una gara nautica svoltasi sul Tevere, fra il Ponte Margherita e lo Scalo De Pinedo. Sul battello, che portava il motto “Quis ut Deus”, i pescatori: Egidio Di Iorio fu Salvatore, Federico Mattera di Pancrazio, Michele e Luigi Mattera fu Giuseppe, Domenico e Giovanni Barricelli di Domenico e Alfredo Mattera di Luigi.

     Gardella, Ignazio (1901-1999). Architetto che negli anni 1950 curò una serie di progetti concernenti a Lacco Ameno il ripristino delle Terme Regina Isabella, la costruzione di alberghi, la trasformazione della Piazza Municipio (poi Piazza S. Restituta) e della zona retrostante: programma in parte realizzato, in parte rimasto allo stato di ipotesi. <<<

     Gargiuto, Gaetano (Casamicciola). Uomo politico e poeta, condusse i primi studi alla Scuola Vittoria Colonna d’Ischia. Durante la guerra africana combatté in Etiopia. Intensa fu la sua produzione poetica, con la pubblicazione di vari opuscoli, in cui spesso tende a mattere in luce le bellezze naturali dell’isola d’Ischia. Una raccolta (37 liriche) del 1934 è appunto intitolata Isola d’Ischia. <<<

     Garibaldi, Giuseppe. (Nizza 1807-Caprera 1882). Generale e uomo politico italiano, noto anche come “eroe dei due mondi”, fu la più popolare figura del Risorgimento italiano. Dopo la battaglia dell’Aspromonte venne ad Ischia per curare le ferite riportate e a Casamicciola fu prima all’albergo delle Terme Manzi, poi alloggiò a Villa Zavota (oggi Villa Parodi Delfino): su un lato del viale di accesso si legge la seguente lapide: «In questa antica Villa Zavota dopo la battaglia di Aspromonte nel giugno del 1864 risiedette l’eroe generale Giuseppe Garibaldi». Sono a lui intitolate alcune strade in alcuni Comuni isolani. <<<

     Garufi, Amedeo (Palermo 1919 – Napoli 2003). Scultore, da Palermo giunse ad Ischia negli ultimi anni 1940 per insegnare disegno presso la Scuola Media G. Scotti; svolse poi alcune lezioni anche nel Seminario. All’insegnamento univa l’attività di artista e l’interesse per la storia locale. Svolse una intensa attività pubblicistica, frutto di sue ricerche e studi nel campo dell’arte ischitana. Sono sue opere scultorie: il Monumento ai Caduti nella piazza di Fontana, il bassorilievo dell’altare di S. Restituta in Lacco Ameno, i busti di Mons. Onofrio Buonocore e della Preside Anna Baldino Di Meglio, così come i quattro medaglioni in gesso raffiguranti Dante, Petrarca, Carducci e Pascoli nella Scuola Media Scotti. <<<

     Gasparini  & C. Società che distribuiva l’energia elettrica nei comuni di Ischia, Barano, Casamicciola e Lacco, prima che nel 1960 si verificasse la nascita dell’ENEL. A Forio e a Serrara Fontana il servizio era fornito dalla società Simeoni & Zappi (v.). La Gasparini era una azienda autoproduttrice mediante una centrale termoelettrica a nafta fino al 1951, con una potenza installata di circa 700KW. Nel 1951 fu posato con il Contributo della Cassa per il Mezzogiorno il primo cavo sottomarino con una portata di 2000 KW, cui seguirono altri due nel 1957 e nel 1959. <<<

     Gemellaggio Ischia – Cambridge. Suggellato nel dicembre 1983 in un incontro svoltosi al Comune d’Ischia tra il sindaco Enzo Mazzella e Alfred E. Vellucci, quale mezzo di avvicinamento delle due popolazioni. All’ospite venne offerto un pino del vivaio comunale perché fosse trapiantato nella sua città a testimonianza della volontà di battersi per la pace e la concordia tra i popoli. <<<

     Gemellaggio Isola d’Ischia-Isola di Aquidnek. Incontro tra due popoli anelanti al progresso sociale, culturale ed economico (1967). Promotori il prof. Raffaele Sena e il dott. Renato Guerrieri, delegato dell’ENIT, amico dell’isola. L’idea, fatta propria dal presidente dell’EVI, Vincenzo Telese, trovò il consenso delle sei municipalità isolane e dei sindaci Umberto Di Meglio (Ischia), Antonio Castagna (Casamicciola), Vincenzo Mennella (Lacco Ameno), Luigi Patroni Griffi (Forio), Vincenzo Cenatiempo (Barano), Pietro Carlo Mattera (Serrara Fontana). Il 14 maggio nella sala del Comune di Newport, capoluogo dell’isola americana nello Stato del Rhode Island, si tenne la cerimonia ufficiale del “people to people”, con lo scambio delle pergamene riportanti gli atti deliberativi dei Comuni gemellati e dei doni simbolici. <<<

     Gemellaggio Ischia-Ortona. Il 30 aprile 2004 nella città abruzzese cerimonia ufficiale, con discorsi dell’assessore Davide Conte per il Comune d’Ischia e del sindaco di Ortona, con lo scambio di doni: veniva così suggellato un vincolo ancorato a determinate vicende storiche. Il  Comune d’Ischia vi ha partecipato inoltre con il gruppo della ‘Ndrezzata e con i figuranti in costume cinquecentesco del Corteo della Pro Loco Sant’Alessandro.

     Gemellaggio Ischia-Vasto. Celebrato il 7 luglio 1984 nella storica città abruzzese. A rappresentare la municipalità d’Ischia, quale delegato del sindaco Vincenzo Mazzella, era presente Pierino De Angelis, accompagnato da tre vigili urbani. Il gemellaggio era stato proposto dal dott. Vittorio Morgera, direttore dell’Istituto Poligrafico dello Stato e della Zecca d’Italia; nell’occasione fu emesso un annullo speciale figurato “Gemellaggio Ischia-Vasto” per ricordare Vittoria Colonna e Ferrante d’Avalos. «Se ogni pietra di Assisi parla di S. Francesco, ogni pietra di Ischia ricorda Vittoria Colonna. A Vasto invece le pietre parlano di d’Avalos» (P. De Angelis). <<<

     Gemellaggio Serrara Fontana-Pontedera. Celebrato nell’ottobre 1998 con l’inaugurazione del monumento di Salvo d’Acquisto, l’eroe di Polidoro, il carabiniere morto per salvare la vita di un gruppo di persone, vittime della rappresaglia nazista. Presente il sindaco di Pontedera con una rappresentanza di cittadini toscani, di membri della locale Associazione dei Carabinieri, guidata da Antonio Mattera Ricigliano, nativo di Serrara Fontana. <<<

     Gemellaggio Serrara Fontana-Waldkirchen. Nel 1976 nacque fra le popolazioni del Comune isolano e della cittadina tedesca un’amicizia consolidata mediante scambi culturali, volti a collaborare per la costruzione dell’Europa. Il gemellaggio fu ufficialmente celebrato nel giugno 1992.

     Gemito, Vincenzo (Napoli 1852-1929). Scultore e pittore, si ispirò spesso ad Ischia per le sue opere. Fu ospite per un lungo periodo a Villa Arbusto in Lacco Ameno. Porta il suo nome una strada nel Comune d’Ischia. <<<

     Genala. Questo nome, con cui sono denominati alcuni rioni di Forio, Lacco e Casamicciola, è da riportare a Francesco Genala, uomo politico che, Ministro dei Lavori Pubblici al tempo del terremoto del luglio 1883, accorso subito sul posto, molto si adoperò a favore delle popolazioni colpite e per avviare la fase di ricostruzione. <<<

     Genovino, Giacomo (Forio 1869 - Genova 1942). Conseguì vari diplomi in discipline nautiche, di cui fu anche professore. Insegnò presso l’Istituto Nautico di Genova, e presso la locale Biblioteca Universitaria si trovano catalogate varie sue monografie.

     Geronda. Altra denominazione della antica Ischia. La corrispondente regione, fertile e amena, venne completamente distrutta dall’eruzione del 1302, la cui lava di fuoco si estese da Fiaiano al mare. Tutto l’ammasso lavico è spesso citato coi nomi di Arso e Cremato. Oggi se ne possono scorgere poche testimonianze, in quanto nella zona si è sviluppata una intensa attività edilizia. Ma già nel 1854 molta parte fu trasformata in pineta su iniziativa del botanico Giovanni Gussone. <<<

     Gerone di Siracusa (o Ierone). Tiranno chiamato dai Cumani nel 474 a. C. in aiuto contro i Tirreni; dopo la vittoria, estese il suo potere su tutta la Sicilia ed intervenne anche nella Magna Grecia; s’impadronì dell’isola d’Ischia, vi stabilì una colonia, vi fondò una città, al lato occidentale della pianura che va dal Monte Vico al Monte Imperatore, vi costruì tre forti: il Castello, Monte Vico e Castiglione, anche se alcune congetture mancano di conferme precise. Ma le eruzioni vulcaniche spinsero i Siracusani ad abbandonare l’isola, come dice Strabone, e come già avevano fatto i colonizzatori euboici. <<<

     Giangrande, Alfonso (Ischia). Conseguita la laurea in legge a Roma, entrò nell’amministrazione del Fondo culto, divenendo espertissimo nel ramo sino a raggiungere incarichi importantissimi. Entrò in comunicazione, come scrive O. Buonocore, con vescovi e prelati per il dipanamento di questioni delicatissime. Tra le sue pubblicazioni: Il Papa e la Santa Sede nel Diritto e nelle Leggi delle Guarentigie, Nuovi aspetti del Diritto Ecclesiastico nella legislazione fascista. <<<

     Gianturco, Emanuele (1857-1907). Giurista della provincia di Potenza e uomo politico, fu deputato e più volte ministro. Era solito scegliere Ischia come località della sua villeggiatura, abitando la villetta Migliaccio-Balestrieri al corso V. Colonna, una cui traversa è a lui intestata. Molto si adoperò per lo sviluppo dell’isola. <<<

     Gianturco, Remigia. Moglie dell’on. Emanuele Gianturco (v.), con il quale molto si adoperò a favore dell’isola e per propagandarne il nome e le bellezze. Le è dedicata una strada nel Comune d’Ischia.

     Gibbons, John E. Comandante della base navale d’Ischia (1943-1946), nutrì un particolare amore per l’isola, fu molto generoso e cercò in ogni modo di migliorare le condizioni di vita della popolazione. Ebbe la sua sede all’Hotel Belvedere (poi Excelsior) d’Ischia. Stabilì che, dopo la sua morte, le sue ceneri fossero sparse nel mare tra Ischia e Procida, come fu poi fatto. Il Comune d’Ischia gli conferì la cittadinanza onoraria e nella relativa delibera si legge: «John E. Gibbons merita tutta la stima e l’affetto della nostra popolazione perché da una parte cercò di agevolare i traffici interni e di migliorare sensibilmente i traffici marittimi con la terraferma, dall’altra venne incontro ai bisogni del popolo favorendo l’approvvigionamento alimentare, creando a Casamicciola un rest camp o campo di riposo per le truppe che in continuo passaggio crearono tutto un movimento commerciale di benessere del quale gradualmente si avvantaggiò il paese e che oltre al trattamento signorile il com. Gibbons curò l’eliminazione della disoccupazione, la sistemazione di locali da adibirsi a museo archeologico dell’isola (nei locali sottostanti la chiesa di San Pietro ad Ischia, ndr), la diffusione propagandistica tra le truppe alleate di opuscoli illustrativi delle bellezze della nostra isola e ciò senza finalità alcuna esplicativa e non per imperio del vincitore, ma per vera passione verso la nostra incantevole isola» (testo riportato da G. Silvestri in Ischia base navale inglese 1943-1946). <<<

     Gigante, Giacinto (Napoli 1806-1876). Pittore della Scuola di Posillipo, dipinse per lo più paesaggi dal vero dei dintorni di Napoli e delle vicine isole. Frequenti sono nelle sue opere gli scorci panoramici di Ischia, dove l’artista si recava con una certa continuità, dal 1854 al 1856. Famoso il dipinto Porto d’Ischia (acquerello e tempera) con i lavori per la trasformazione del lago; molti studi a matita furono compiuti nelle vicinanze del porto. A lui è intitolata una strada nel Comune d’Ischia. <<<

     Gilles, Werner (Rheydt 1894-1961). Pittore tedesco che compì molti viaggi in Italia (Firenze e Anacapri), Francia e Norvegia; dal 1936 al 1941 visse in Italia (Ischia, Palinuro). Ad Ischia aveva la sua dimora a Sant’Angelo, dove era solito trascorrere i mesi estivi, particolarmente attratto dai luoghi e dalla vita silenziosa e tranquilla. Nella sua casa si radunavano molti altri artisti che avevano ugualmente scelto l’isola per loro felice soggiorno. Era solito dire: «Un fattore molto importante che, più di altri, ha contribuito a legarmi a questa terra è il paesaggio». <<<

     Giochi del passato. I ragazzi e le ragazze degli anni 1940/50 erano soliti divertirsi con giochi, come il «chirchio», il «monopattino», la «carrozzella», la «barracca», «a nascondino», «mazza e piuzo», le «nocelle», la «campana», lo «schiaffo», lo «strummolo», oltre che naturalmente al calcio con palle di pezza o un barattolo qualsiasi (in genere scalzi, perché erano guai, se si ritornava a casa con una scarpa rotta). <<<

     Giochi senza frontiere. Manifestazione organizzata dalla Radiodiffusione francese in collaborazione con gli organismi televisivi dell’Italia, della Germania occidentale, e del Belgio-Lussemburgo. L’isola vi ha partecipato due volte. Nel 1965 Ischia incontrò la cittadina belga di Ciney e le gare locali si svolsero ad Ischia Ponte, tra cui la “calata” dal Castello aragonese. La carovana ischitana era guidata dall’architetto Ugo Cacciapuoti. Vinse Ciney. Nel 1971 partecipò Forio che si batté contro la squadra di Vichy; caposquadra il prof. Vito Verde; anche questa volta l’équipe isolana non riuscì ad aggiudicarsi la vittoria. <<<

     Giorgio il Bavaro. Oriundo della Baviera, visse nell’eremo dell’Epomeo, dove morì in una data che oscilla tra il 1746 e il 1754; fu sepolto nella chiesa di S. Maria di Loreto di Forio.

     Giornale d’Ischia, Il. Nato nel giugno 1971, per iniziativa di Franco Conte (che ne fu anche il direttore editoriale) e di altri amici politicamente impegnati nel PSI, nella DC e nel PLI, come Franco Postiglione, Giuseppe Mazzella, Giuseppe Brandi, Pietro Greco, Ciriaco Rossetti. Direttore responsabile: prima Franco Postiglione e poi Giuseppe Mazzella. Fra le tante iniziative, la campagna di sottoscrizione popolare (1973) per ottenere le pinete libere nel Comune d’Ischia, la battaglia per la pianificazione territoriale, l’indagine su alcuni aspetti della vita isolana (Ischia: un Nord e un Sud) a cura di Sebastiano Conte. <<<

     Giornata del Donatore. Manifestazione introdotta nel 1986 dall’Associazione Donatori Volontari Sangue (ADVS), sezione d’Ischia, per testimoniare un giusto riconoscimento a coloro che si mettono a disposizione del prossimo e, al tempo stesso, per lanciare un messaggio agli altri a fare altrettanto. La cerimonia si svolge in genere alternativamente in uno dei Comuni isolani.

     Giornate Internazionali Vittoria Colonna. Organizzate dal Centro Culturale Alessandro Manzoni e dal Rotary Club, si svolsero dal 12 al 15 luglio 1990, con la direzione scientifica del prof. Romeo De Maio, coordinate dall’ing. Franco Trani. Le Giornate comportarono un simposio sul Rinascimento, una mostra documentaria e figurativa su V. Colonna e Michelangelo, un corteo storico e un premio. <<<

     Giovan Giuseppe della Croce (San). Al secolo Carlo Gaetano Calosirto, nacque a Ischia il 15 agosto 1654 e fu battezzato lo stesso giorno nella cattedrale del Castello. A 16 anni fu accolto tra i francescani del convento di S. Maria al Monte di Napoli. La sua vita fu una continua ascesa verso le più alte vette della santità. Morì a Napoli il 5 marzo 1734. Ed appunto il 5 marzo è il giorno della sua ricorrenza. Fu annoverato tra i beati da Pio VI e santificato da Gregorio XVI il 25 maggio 1839. Solenni festeggiamenti in suo onore si hanno tra l’ultima domenica di agosto e l’inizio di settembre. Le sue spoglie sono state trasferite da Napoli ad Ischia nel settembre 2003 e riposano nella Chiesa di S. Antonio alla Mandra di Ischia Ponte. <<<

     Giovanni da Procida. Una strada in Ischia Ponte, quella laterale interna davanti al Palazzo dell’Orologio, è intitolata a questo personaggio. Era nipote del famoso Giovanni da Procida, autore dei Vespri Siciliani. Secondo una tradizione la sua promessa sposa, Restituta, figlia di Marino Bulgaro, governatore d’Ischia, fu rapita dagli uomini di un brigantino siciliano e consegnata a Federico d’Aragona, re di Sicilia. Giovanni, che amava perdutamente la ragazza, si mise alla sua ricerca e riuscì ad introdursi nel palazzo dove ella era tenuta rinchiusa. Scoperto, fu condannato a morte insieme con Restituta. Ma in loro favore intervenne l’ammiraglio Ruggero di Lauria, che conosceva il giovane, e pertanto fece presente a Federico che si trattava del figlio di Landolfo di Procida fratello carnale di Messer Gian di Procida, per l’opera del quale egli era re. Così i due furono liberati ed aiutati a ritornare nella loro patria. Giovanni Boccaccio fece di questa storia l’argomento di una delle sue novelle nel Decameron (giorn. V nov. VI). La via citata immette proprio in una piazza intitolata allo scrittore. <<<

     Giovanni medico figlio del medico Gregorio. Autore di un documento del Trecento in cui, tra i bagni termali, sono citati alcuni di Ischia: di Vico, del Castiglione, del Lago, di Citara e di Succellario. Di questo autore non si hanno notizie sicure. «Non possiamo né dimostrare né escludere – scrive P. Buchner – che questo medico Giovanni sia da identificare con Giovanni da Casamicciola, medico personale di Carlo I d’Angiò, professore primario della Università di Napoli, Conte Palatino e Consigliere. Non esistono pubblicazioni sue e la sua dottrina e terapia si rispecchiano soltanto nelle opere del suo famoso allievo Arnaldo da Villanova». <<<

     Giovanni Paolo II ad Ischia. Il 5 maggio 2002 si è avuta la visita pastorale del Papa, il quale ha trascorso quasi l’intera giornata sull’isola. Alle ore 10 è atterrato, con un elicottero partito dal Vaticano, all’eliporto di Casamicciola, da dove si è portato tra la folla festante al Piazzale aragonese di Ischia Ponte per la solenne celebrazione della Santa Messa. Al termine il Santo Padre ha sostato nell’Episcopio e nel primo pomeriggio ha raggiunto in auto il Piazzale del Soccorso a Forio, per l’incontro con i giovani. Dopo il discorso, i giovani hanno emesso la professione di fede. Canti e suoni hanno accompagnato il particolare momento. Al termine il Pontefice da Casamicciola è ripartito per Roma. Lapidi commemorative sono state disposte nei luoghi in cui si sono svolte le manifestazioni più significative. <<<

     Giovio, Paolo (Como 1483-1552). Medico e prelato (nominato vescovo di Nocera nel 1528), fu soprattutto cortigiano, uomo di mondo e viaggiatore. Negli anni 1527/28 si trovava a far parte, come altri letterati, della corte d’Ischia sul Castello e forse fu indotto da Vittoria Colonna a glorificare la vita di Ferrante d’Avalos. Ad Ischia, dove si ritirò per qualche tempo dopo il Sacco di Roma del 1527, scrisse soprattutto i Dialoghi, uno sui generali famosi, il secondo sugli eruditi e il terzo sulle donne più celebri. Nelle prime pagine del terzo è descritto il luogo delle conversazioni, cioè l’isola d’Ischia: posizione, vegetazione, gli scogli detti “delle regine” sparsi intorno (forse il Fungo). Da Ischia egli narrò anche le vicende della battaglia navale di Capo D’Orso. <<<

     Girardi, Salvatore. Presidente del Consiglio Provinciale, fece costruire la litoranea Casamicciola–Lacco affidandone l’esecuzione all’ing. Mellucci, come ricorda una lapide nel versante di Casamicciola sotto l’ex Pensione Morgera: anno di inaugurazione 1926. Portano il suo nome a Casamicciola un tratto del lungomare che conduce verso Perrone, a Lacco la piazza nota anche come Capitello.

     Giro d’Italia (ciclismo). Nel 1959 il Giro ciclistico d’Italia ebbe ad Ischia il suo avvio con una tappa a cronometro lungo il difficile circuito isolano, dove il pur noto ed esperto in gare contro il tempo Jacques Anquetil non riuscì ad imporsi. La vittoria fu del palermitano e sorprendente Antonino Catalano. Positivi furono i commenti della stampa su questa nuova esperienza. <<<

     Giro dell’isola d’Ischia (corsa). Gara nazionale su strada, aperta solo ai tesserati della FIDAL delle categorie seniores, juniores, allievi, organizzata dal 1978 dall’Atletica Isola d’Ischia.

     Girone (castrum Gironis). Toponimo con il quale si fa riferimento al Castello e che viene spesso riportato al tiranno Gerone di Siracusa, in quanto si riteneva che questi sull’isolotto avesse impiantato il suo quartiere militare. Ma oggi gli studiosi concordano nel pensare che la sede del presidio siracusano sia stata sull’acropoli di Monte Vico. La denominazione Girone è del periodo altomedievale, derivata da “girus” per il fatto che si poteva girare attorno; circostanza creatasi verso la fine del I sec. d. C. a causa del fenomeno tettonico che produsse il distacco dall’isola grande. <<<

     Giuochi, Andrea. Romano di nascita ma isclano di adozione, visse a Casamicciola e nel 1884 pubblicò il testo Ischia dalla sua origine fino ai nostri giorni, in cui sono riportate molte notizie dirette sui terremoti del 1881 e  del 1883. <<<

     Giusto, Giovan Giuseppe (Ischia 1908-1966). Uno dei pionieri degli albergatori d’Ischia. Nel 1926 iniziò la sua attività con l’Hotel Conte, nel 1939 aprì l’Hotel S. Pietro sull’omonima collina. Nel 1954 fu la volta dell’Hotel Giusto al Corso V. Colonna.

     Gladìolo (Gladiolus inarimensis Guss. - Fam. Iridacee). Pianta bulbosa perenne, endemica dell’isola d’Ischia, con foglie nastriformi lunghe e fusto appiattito, alla cui sommità compaiono i fiori di colore rosa tendente al rosso. Fu studiata e descritta da Giovanni Gussone nel 1854, che le diede l’appellativo “inarimensis” dal nome classico d’Ischia, Inarime. <<<

     Golfo, Il. Giornale quotidiano (prima esperienza nell’isola d’Ischia che pure è sempre stata florida di iniziative editoriali) fondato nel maggio del 1989 e diretto da Domenico Di Meglio, del quale rappresentava il culmine di una già lunga attività e presenza nel campo dell’informazione, sia locale, sia nazionale come corrispondente. Esso venne a sostituire “Il Settimanale d’Ischia”, nato sul finire degli anni 1970, su cui trovavano spazio sport, cronaca, politica. Ne furono primi collaboratori coloro che avevano appunto contribuito alle fortune di quest’ultimo: Antonio Pinto, Leonardo Commitante, Paolo Mosè, Giovanni Sasso, Maira Majello, Ciriaco Rossetti. «Il Golfo, scriveva Di Meglio, vuole svolgere un duplice ruolo: essere un supporto alle attività economiche e sociali delle isole che, da oggi, hanno a disposizione uno strumento di comunicazione che è sempre mancato, e scuotere i cittadini, spingerli ad acquisire una coscienza civile per non accettare sopraffazioni e vessazioni, per rivendicare un ruolo attivo nella comunità». Nel 1994 il giornale cominciò a sperimentare l’esperienza di vendita insieme con il Tempo di Roma, poi continuata con il Roma di Napoli. Nel 2000 la testata è stata ceduta al Roma, ma la produzione giornalistica continuava e continua ad essere della stessa direzione e redazione attraverso la Cooperativa Giornalisti Locali d’Ischia. Molte le iniziative promosse nel corso degli anni, a carattere sia umanitario, sia promozionale, culturale, ricreativo. <<<

     Grablovitz,  Giulio (Trieste 1846-Casamicciola 1928). Fondatore e direttore dell’Osservatorio Geofisico, la cui costruzione fu decisa nel 1885. Ideò la vasca sismica, che ancora oggi si può vedere nelle sale dell’Osservatorio, per registrare le onde sismiche. Confinatosi da se medesimo e per la vita nell’isola, diede prestigio ad un ramo nuovo della scienza. I suoi apparecchi sismici, presentati all’Esposizione di Milano nel 1906, furono premiati con medaglia d’oro. <<<

     Grand Tour. Denominazione riferita al grande movimento di viaggiatori stranieri, specialmente del Nord Europa, che furono attratti dalle terre del Sud, oltre che dalle città d’arte, a partire dal XVII secolo. In tale contesto enorme interesse suscitava anche la visita alle isole del Golfo di Napoli (Capri, Ischia, Procida), per la quale vengono spesso raccontate le difficoltà della traversata. Ischia si proponeva sia per le sue acque terapeutiche che per le sue bellezze naturali e gli aspetti naturalistici, come isola vulcanica; e l’evento che maggiormente è presente nelle descrizioni di questi ospiti è l’escursione al monte Epomeo. In virtù di tale fenomeno cominciò a svilupparsi l’allestimento delle prime strutture alberghiere, se così possiamo dire, considerando che nel tempo l’isola non sarà più soltanto una meta occasionale inserita in un circostanziato e preciso viaggio, ma una località di grande richiamo, tant’è che nel 1883 la calamità del terremoto colpirà anche un grande  numero di ospiti che qui trascorrevano le loro vacanze o vi facevano le cure termali. Sul Grand Tour che coinvolse l’isola d’Ischia dal XVI secolo alla fine del 1800 Paolo Buchner ha fornito un’ampia documentazione nel libro Gast auf Ischia che, dopo due edizioni in lingua tedesca, ha visto nel 2002 l’edizione in lingua italiana, pubblicata dall’Editrice Imagaenaria col titolo: Ospite ad Ischia, Lettere e Memorie dei secoli passati (traduzione di Nicola Luongo). Un lavoro che con sapienza amalgama il materiale ritrovato a riflessioni storiche e naturalistiche; un’opera totale, summa di tutte le descrizioni tramandateci nei racconti di tanti viaggiatori ed ospiti. <<<

     Graziella. Personaggio dell’omonimo romanzo di Alphonse de Lamartine (v.) per la cui identificazione sono state effettuate varie ricerche sia a Procida che a Napoli dagli studiosi, tra cui mons. Pasquale Polito, autore di specifiche pubblicazioni al riguardo.

     Gregorovius, Ferdinand (1821-1891). Storico tedesco, autore di una voluminosa Storia della città di Roma nel Medioevo. Scrisse anche un libro di viaggi (Anni in giro per l’Italia), in cui, pur essendo stato varie volte ad Ischia, non offre alcuna descrizione dell’isola.

     Grotta del Mago. Grotta che si apre sulla costa sud-orientale dell’isola, tra Punta del Lume e Punta Parata, e che si trova citata spesso con altri nomi: Grotta di Terra, Grotta del Tisichiello, Grotta del sole. I pescatori un tempo vi si rifugiavano per ripararsi dalla pioggia e dicevano di aver visto un vecchio gigantesco, con chioma e barba fluenti, seduto su una delle rocce della grotta. Sembra che si sentissero anche voci misteriose. «In essa si incontrano forme di vita che necessitano di oscurità. A soli cinque metri di profondità la grotta si estende in senso orizzontale nella roccia per circa settanta metri. Vi si trovano forme madreporiche molto particolari e un pesciolino quasi preistorico, l’Anphiosso, che si ritiene abbia generato forme di vita terrestre. Ci si può andare in barca fino a un certo punto e poi in apnea» (da un’intervista a Franco Savastano in Sub n. 2/1984). <<<

     Grotta del Mavone. Nella omonima cala alle falde del bosco di Campotese. L’antro incassato nella roccia presenta tre ingressi; l’interno basso, improvvisamente si assottiglia, si strozza in un profondissimo cunicolo che corre per centinaia di metri. Non si tratta di una grotta preistorica né fu scavata dall’uomo, ma si è prodotta da sé, per la caduta di pomici e lapilli che si staccano di continuo da ogni lato. «Esplorai nel 1958 la grotta, assieme con un giovane speleologo di Catania; camminando curvi, a luce di candela e di pila, raggiungemmo quasi il fondo dello speco (100 m. circa), quivi s’assottigliava tra le pomici come una tana. L’ingresso invece era ampio; sul lato sinistro si vedevano mucchi di ossami di buoi, residui del contrabbando di carne, operato durante l’ultimo conflitto mondiale» (Pietro Monti). <<<

     Grotta della Sibilla. Presso il lido del Castiglione in Casamicciola Terme si trova quella che è detta la Grotta della Sibilla, qui rifugiatasi perché perseguitata dal tiranno Aristodemo, ma vi era già solita venire, attratta dalle acque minerali e dalle stufe medicamentose. Essa manifestava i suoi vaticini sulle foglie degli alberi aggrinzite dal sole e inzuppate di acqua e, secondo la leggenda, avrebbe qui annunziato la venuta del Redentore.

     Gruppo Folk Ischia. Nacque come complesso musicale nel 1971 sotto il nome di Mic Macs. Nel 1974, dopo aver studiato alcuni pezzi popolari napoletani, assunse la nuova denominazione, partecipando a vari spettacoli. Dopo una tournée a Parigi, dove rappresentò l’Italia al Salone Internazionale delle Vacanze, iniziò a studiare i canti folk isolani. Componenti: Guerino Cigliano, Cecilia Trani, Pasquale Mazzella, Peppe Cervera, Michele Migliaccio, Franco De Angelis, Lello Pilato, Cosimo De Felice, Augusto Cortese. <<<

     Guardiola di Testaccio. Costruita su un picco, il Pizzone, nel corso della seconda guerra mondiale da italiani e tedeschi: c’erano cannoni e mitragliere. Meraviglioso punto panoramico. <<<

     Guarnaccia. Vitigno che fa parte essenziale della mescolanza con il Per’ e Palummo per ottenere il classico rosso d’Ischia. Vitigno pregiato e coltivato da epoca remota nell’isola. Sinonimi: Uarvaccia, Cannamelu (S. D’Ambra).

     Guarnieri, G. Battista Alessandro (Ischia 1664-1714). Fu medico e clinico eccellente e ottenne la cattedra di Istituzioni di medicina nel 1695 all’Università di Napoli, dove ebbe tra i suoi discepoli Francesco Buonocore, futuro protomedico del Regno di Napoli e fondatore del Casino sul lago d’Ischia. Nel Ragguaglio storico-topografico si legge di lui: «Giovan Battista Guarnieri, dottissimo medico e filosofo, gran fisionomista che dalla vista e dalla fisionomia conosceva li mali ignoti ed interni; ed era un faticoso ed esperto chimico, il quale teneva li suoi laboratori sotto il palazzo del Duca della Corra. Egli nacque il 1° di novembre dell’anno 1664 e morì nell’anno 1714, causa per cui li suoi vasti talenti e la sua scienza e dottrina non poterono avere de spacci in beneficio della repubblica letteraria e del pubblico vantaggio. Le sue dissertazioni, che giunsero alla luce ed alle mani de’ dotti medici, furono sempre lette con sorpresa ed ammirazione».  <<<

     Guevara di Guevara. Nipote di quell’Inico che venne dalla Spagna con gli Aragonesi e che partecipò con Alfonso alla conquista del Regno e fu marchese del Vasto, poi Gran Siniscalco del Regno. Nominato Cameriere del re, nel 1454, è verosimile che si trovasse di frequente ad Ischia al seguito di Alfonso, nel tempo che nella cittadella era Lucrezia d’Alagno, e facesse così erigere di fronte al Castello la minore fortificazione quadrata: né a tempo posteriore essa può attribuirsi, ché la sua architettura è quattrocentesca; e se Guevara non fu egli stesso duca di Bovino, Don Giovanni, suo figlio, nel 1464, comprò la città di Bovino, messa all’asta, e ne fu primo duca: onde il nome attribuito in seguito alla torre (Gina Algranati). <<<

     Gurgitello (Bagno di). Rinomata acqua termale di Casamicciola. Iasolino dice che dei bagni d’Ischia «questo ha primamente provato e felicissimamente esperimentato». Il suo nome è fatto derivare da “piccolo gorgo” e su di esso il De Quintiis nel suo poema Inarime intrecciò una ovidiana mitica metamorfosi. Sulle acque del Gurgitello e del bacino idrografico circostante sono sorti vari stabilimenti. <<<

     Gussone, Giovanni (1787-1866). Botanico di corte al tempo del re Ferdinando II di Borbone, dedicò particolare studio alla vegetazione dell’isola, oltre a dare vita alle pinete di Ischia e di Fiaiano. In una sua opera (Enumeratio plantarum vascularium in insula Inarime sponte provenientium vel oeconomico usu passim cultarum, 1854) descrisse quasi mille specie di piante della macchia mediterranea da lui trovate lungo i versanti e le coste dell’isola, alcune rare e presenti soltanto in questi luoghi, in genere nate spontaneamente.

     Gustavo VI Adolfo (Stoccolma 1882-1973). Re di Svezia dal 1950, fu ospite di Testaccio con tutta la sua famiglia presso l’allora Pensione Casa Antica (poi Hotel St. Raphael) che era di proprietà di uno svedese, il sig. Hamrin, molto appassionato di questa località.

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