Isola d'Ischia
- Piccolo dizionario storico topografico biografico

(voci tratte dal libro "Isola d'Ischia - tremila voci titoli immagini" di Raffaele Castagna, edito da La Rassegna d'Ischia)


A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z
-     Home
....


Eddomade

Edicole votive
Elisio, Giovanni
Elivie
Emporion/apoikia)                          
Enchytrismòs (archeol.)
Enea
Epomeo
Epomeo Ciak
Epomeo d’oro
Epopeo / Epopo
Eraclio
Eramo
Eretria
Eretriesi
Ehrenberg, Christian Gottfried
Eruzione             
Esuperanzio (Sant’)   
Eubea
EVI
Excelsior (cinema)

 

 

 
 
   Eddomade. Contrada tra Casamicciola e Lacco Ameno, di cui fa parte anche la Fundera.         
     Edicole votive. Un itinerario di arte e di fede popolare: un po’ dovunque, in edicole appositamente costruite, lungo i litorali, agli angoli delle strade, sugli ingressi delle case, sono rappresentate, su artistiche maioliche, immagini di Cristo, della Vergine e dei Santi protettori. Esse sono lì, ora semidistrutte, ora ancora in tutta la loro bellezza, quali testimonianze di vera e profonda devozione della popolazione, ma anche come segni di un indiscusso elemento esteriore cittadino. Fu in epoca bizantina che l’arte dell’icona ebbe il suo momento di massimo splendore: oggetto di devozione e di culto fra i più sentiti. Si indicano a volte anche col nome di Madonnelle questi «modesti tabernacoli eretti in capo delle strade e negli archetti dischiusi agli angoli dei palazzi, di dentro ai quali si affaccia l’immagine della Madonna, posta in venerazione dalla pietà dei fedeli. Di tali divozioni ve n’ha parecchie nella Villa dei Bagni, tutte adorne di storicità locale» (O. Buonocore). <<<

     Elisio, Giovanni. Nel 1519 pubblicò una breve descrizione dei bagni di tutta la Campania, con una appendice riguardante Li bagne anexi de la insula de hiscla dicta enaria. In seguito allegata anche ad una edizione del De Rimedi di Iasolino (1588). Vi si trovano citati i seguenti bagni e sudatori: b. di Fornello (presso San Pietro a Pantanello), b. di Fontana (a breve distanza dal precedente), b. di Castiglione, b. della Spelonca o Scrofa (presso Casa Cumana), b. del Gurgitello (lavacrum preciosissimum), con altre fonti nei dintorni (b. dello Stomaco, b. dei Denti, b. della Colata, b. di Sinagalla), sudatorio del Cotto, in Casa Nizzola, b. di Mezzavia, b. di Citara, b. dell’Ulmitello o Doiano, b. di Succellario, b. di Piaggia Romana (prope Civitatem), b. del Nitroso, b. dei Sassi (uno tra i sassi, l’altro vicino al lido). <<<

     Elivie. Servizio di collegamento veloce mediante elicotteri Napoli-Casamicciola, utile soprattutto in rapporto alle facili comunicazioni con Capodichino, istituito nel 1956. Inizialmente si trasportavano solo due passeggeri; nel 1967 si ebbe un potenziamento e si arrivò al trasporto di 36 persone con gli elicotteri Sikorsky di fabbricazione americana. La sua attività fu cessata nel giugno 1971 e non è stata più ripresa, nonostante i tentativi e le molteplici richieste di ripristino. <<<

     Emporion/apoikia. Definizioni alternative di “stabilimento commerciale” o “colonia”, sulla cui applicazione a Pithekoussai molto si è discusso. Secondo il Ridgway «entrambe hanno qualcosa di valido. La natura della documentazione archeologica finora raccolta a Pithekoussai, a differenza della quantità, è limitata; ciò nonostante, è lecito chiedersi che importanza rivestisse questa distinzione fra emporion e apoikia per i Pithecusani stessi dell’VIII secolo, o addirittura se non sia possibile che l’uno si sia trasformato nell’altra. Se questa ipotesi appare esageratamente ingenua, va sottolineato che i pericoli di una classificazione troppo rigida, ben nota anche per quel che concerne più tarde fondazioni greche oltremare, sono quasi certamente ancora più gravi nel caso della prima fra tali fondazioni. In fin dei conti a Pithekoussai sono presenti fin dal primo momento documenti scritti e figurati di un tale livello e così numerosi da costringerci quasi a conferirle il titolo di “caso a parte”» (D. Ridgway: L’alba della Magna Grecia, 1984).   <<<
      
     Enchytrismòs (archeol.). Tipo di sepoltura caratterizzato dall’uso dell’anfora, comunemente riservato ai bambini. Dalla necropoli di Pithekoussai sono venute alla luce circa settecento tombe di tale tipo, e una trentina dal cimitero in loco S. Restituta. Il termine deriva da chytra (olla), che indicava il genere di vaso usato. <<<

     Enea. Eroe troiano che, lasciata Troia incendiata dai Greci, navigò verso le sponde del Tevere, dove si stabilì e da un suo discendente fu fondata poi Roma. Secondo Plinio la denominazione Aenaria, con la quale fu un tempo nota l’isola, è legata proprio a tale eroe e all’approdo delle navi troiane in queste acque. Nel comune d’Ischia porta il nome di Enea una via che dal Corso V. Colonna conduce al Lido. <<<

     Epomeo. Il monte più alto dell’isola d’Ischia - 789 metri - In alcuni testi esso si trova citato con il nome di Epopeo, Epopo ed è spesso denominato inoltre Monte di San Nicola, per l’eremo e la chiesetta ivi esistenti, oppure Monte Forte. Note le escursioni che sulla sua vetta amavano fare già i più antichi ospiti di Ischia allo scopo di ammirare la mattina il sorgere del sole, spettacolo particolarmente attraente e cantato nei più svariati modi con accenti lirici e commoventi. Suggestivo anche lo spettacolo che da lassù si può ammirare sia sull’isola stessa che sulle terre vicine e lontane. Per vario tempo ritenuto un vulcano, ma poi il Rittmann rigettò tale ipotesi e affermò (1969) che esso è una lastra della crosta terrestre coperta di materiale vulcanico anticamente depositato col tufo verde; poi con la spinta magmatica avvenuta 30-40mila anni fa per intrusione è stata sollevata la crosta rompendosi in blocchi di cui il più alto è quello che forma l’attuale Epomeo. <<<

     Epomeo Ciak – Manifestazione organizzata dall’EVI, per premiare le più spiccate personalità del mondo cinematografico nazionale ed internazionale. Ebbe tre edizioni: 1962, 1963 e 1966.  1963: La premiazione avvenne al Cinema Reginella di Lacco Ameno, presentata da Mario Salinelli della RAI-TV: furono premiati con  targa d’oro il produttore Angelo Rizzoli, il soggettista e sceneggiatore Cesare Zavattini, il regista Mario Monicelli, l’operatore Gianni di Venanzio e attori/attrici Odoardo Spadaro, Enrico Maria Salerno, Steve Reeves, Vittorio Gassmann, Antonio Cifariello, Rossano Brazzi, Paulette Goddard, Antonella Lualdi, Sandra Milo, Georgia Moll, Catherine Spaak, Barbara Steel, Monica Vitti; fu anche proiettato in prima mondiale il film “La pupa”. 1966: al Grande Albergo della Regina Isabella i trofei furono consegnati a: operatore Tonino Delli Colli, scenografi Age e Scarpelli, organizzatore Oscar Brazzi, maestro Armando Trovajoli, attori/attrici Margaret Lee, Paola Pitagora, Philippe Leroy, Alberto Sordi (premio ritirato da Paolo Gozlino), Gianni Morandi (che allietò anche la serata con il suo repertorio), Gastone Moschin, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Gina Lollobrigida (premio ritirato da Tina Allori), Walter Chiari e Alessandro Blasetti; medaglia ricordo alle attrici Nicole Tessier, Daniela Rocca e Luisa Rivelli. <<<

     Epomeo d’oro. Manifestazione organizzata dall’EVI destinata a premiare annualmente sei personaggi della musica e del teatro leggeri, scelti attraverso una sorta di sondaggio popolare nei sei Comuni isolani; a questi si poteva aggiungere un altro personaggio scelto dal comitato organizzatore. Ebbe quattro edizioni, svoltesi negli anni 1962, 1963, 1964, 1965 rispettivamente a Casamicciola, Sant’Angelo, Forio e Lacco Ameno. 1962: spettacolo presentato da Gino Latilla, ormai ischitano d’adozione, in una piazza (Casamicciola) trasformata in grande teatro; premiati: il maestro Carlo Esposito, Mario Abbate, Gloria Chiristian, Tony Dallara, Renato Rascel, Jenny Luna (premio ritirato da Carla Boni). Presenti i sindaci per la consegna dei rispettivi premi e il dott. Giacomo Deuringer, presidente dell’EVI. Per un inconveniente tecnico la manifestazione iniziò con quasi due ore di ritardo. 1963: seconda edizione svoltasi nella cornice di Sant’Angelo con la presenza anche della televisione e con la presentazione di Pippo Baudo; premiati: il maestro Nino Oliviero per le sue canzoni dedicate all’isola d’Ischia, Adriano Celentano, Jenny Luna, Nunzio Gallo, Maria Paris, Tony Renis, maestro Gino Conte. 1964: al Soccorso di Forio consegna di otto premi, essendosi aggiunti a quelli dei comuni un settimo ed un ottavo offerti dall’EVI e dall’EPT di Napoli: maestro Marcello De Martino, Gigliola Cinquetti, Bobby Solo, Gina Armani, Aurelio Fierro, Alighiero Noschese, Silvio Gigli, Ornella Vanoni. <<<

     Epopeo / Epopo v. Epomeo.

     Eraclio. Denominazione che in alcuni documenti, come la Passio anonima di S. Restituta, designa Lacco Ameno: ivi infatti si dice che la barca con il corpo della martire Restituta approdò in un’isola di nome Aenaria, in località detta le Ripe (la spiaggia di San Montano), ed il popolo a Dio fedele, con inni, lodi e grandi onori lo seppellì nel luogo detto Eraclium (in loco qui dicitur Eraclium), nome legato forse al culto di Eracle. <<<

     Eramo. Toponimo che compare insieme con Murpano nei Registi Angioini del 1268. Esso è identificabile in Barano, mentre Murpano in Buonopane.

     Eretria città dell’Eubea da cui partirono i primi coloni che giunsero e si stanziarono a Ischia, fondando la colonia di Pitecusa. v.  anche Calcide

     Eretriesi. Insieme con i Calcidesi  formarono le prime colonie dell’isola d’Ischia. Prima arrivarono gli Eretriesi condotti da Ippocle Cumeo. Successivamente giunsero i Calcidesi guidati da Megastene di Calcide, che però furono i primi ad abbandonare l’isola, essendo sorta una sedizione tra loro, come riporta Strabone. Atterriti da terremoti e da eruzioni vulcaniche, fuggirono in seguito anche gli Eretriesi. <<<

     Ehrenberg, Christian Gottfried. Professore di Scienze Naturali all’Università di Berlino, venne ad Ischia nel 1858, dimorando nell’albergo Piccola Sentinella di Casamicciola. Si interessava dei microesseri viventi animali (aveva sempre con sé il microscopio) e degli esseri viventi vegetali che si trovavano presso le sorgenti termali. In una conferenza all’Accademia di Prussia descrisse tutte le ricerche effettuate nell’isola e gli studi sui fenomeni osservati. <<<

     Eruzione. In varie epoche l’isola ha subito sconvolgimenti naturali che ne hanno modificato la sua conformazione e costretto i suoi primi abitatori ad abbandonarla. Se ne trovano testimonianze in vari scrittori dell’antichità. Ne citiamo alcune. e. dei Caccavelli: il cratere trovasi tra l’Arbusto, Marecoco, S. Lorenzo e Zara. Molti fatti inducono a credere che questa eruzione sia avvenuta quando i Siracusani avevano già costruito, tra Montevico e Forio, la loro città, la quale venne poi sepolta sotto un cumulo di ceneri, lapilli ed altri materiali emessi da questo vulcano. Scavandosi nella valle di S. Montano, a Lacco, si sono rinvenute delle tombe pagane, contenenti armi e monete; e a Montevico e all’Arbusto si sono trovati dei bassorilievi e anche una iscrizione, attestanti essere stata in quel luogo la città fondata dalla colonia siracusana, che poi si dovette abbandonare per gl’incendi vulcanici ivi avvenuti (461-400 a. C.). Secondo Fuchs, questa eruzione avrebbe avuto luogo l’anno 470 avanti l’èra volgare. e. del Cremato: l’ultimo e più recente incendio avvenuto nell’isola. Volgeva l’anno 1302, quando, in seguito a terribili terremoti, le pendici orientali del monte Epomeo si squarciarono in un’ampia voragine, che grande quantità di fumo, ceneri e lapilli lanciava in aria, e largo torrente di lava versava, che, dopo aver devastate le sottostanti pianure, si portava sino al mare. La zona fu poi detta Arso. e. del monte Rotaro: il geologo Fuchs l’assegna ad un’epoca più recente di quella dei Caccavelli (400-352 a. C.); altri invece la credono più antica, cioè avvenuta sette secoli prima dell’èra volgare, e fu quella che cacciò dall’isola gli Eritrei e li costrinse a riparare a Nola. La forma regolare e ben conservata di questo cratere, e la freschezza delle sue rocce ci fanno argomentare che fu tra gli ultimi ad ardere. e. del monte Tabor. Avvenne l’anno 302 a. C. In quel tempo il luogo, ove trovasi questo vulcano, era abitato dai Cumani, cioè dagli stessi Eritrei e Calcidesi, che, fuggiti dall’isola per l’eruzione del Montagnone, vi avevano fatto ritorno per sfuggire la tirannia di Aristodemo. La loro città fu completamente distrutta, ed essi ritornarono nel continente. <<<

     Esuperanzio (Sant’). Martire in Umbria sotto Massimino (286-305). Era venerato nella Chiesa delle Clarisse al Castello e fu dichiarato patrono minore dell’isola. Il corpo del santo, rinvenuto nel cimitero paleocristiano di Roma, fu portato sul Castello nel 1649 e posto sotto l’altare della cappella delle monache che la vollero arricchire con una preziosa urna. Ora si trova nella chiesa di S. Antonio alla Mandra. La sua festa ricorre il 30 dicembre. <<<


     Eubea. Isola della Grecia, con centri principali Calcide ed Eretria, dalle quali partirono i coloni che fondarono Pithecusa e altre colonie lungo il Tirreno. <<<

     EVI (Ente Valorizzazione Isola di Ischia). Istituito con legge n. 1450 del 22 luglio 1939, ma rimasto limitatamente operante per quindici anni, per effetto delle vicende belliche. Retto inizialmente da commissari, ebbe la prima amministrazione ordinaria solo nel 1953, quando era già stata approvata la proroga per un ventennio (legge n. 78 del 6.6.1952) sulla base della nuova realtà amministrativa: sei comuni in luogo di quello unico esistente nel 1939. Tra i suoi primi presidenti Vincenzo Telese e Giacomo Deuringer. Nel tempo ha svolto anche altri compiti nell’ambito della realtà isolana, oltre quelli di promozione turistica, quasi come ente sovracomunale. Poi nel 1972, scaduto il periodo di proroga concessa nel 1952, l’ente, fortemente avversato da alcune forze politiche, venne soppresso e sostituito con l’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo, per il settore turistico, e con i Consorzi per l’acquedotto, le fognature e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani per i relativi servizi.

     Excelsior (cinema). Sala cinematografica d’Ischia inaugurata il 15 giugno 1957; opera dell’architetto romano Dinella, con 850 posti a sedere, aria condizionata calda e fredda.

  <<<